01 / Guida

Finestra: 30/09 – 07/10/2026

Bando digitalizzazione PMI Marche 2026: come funziona e cosa ci rientra

La Regione Marche mette a disposizione contributi a fondo perduto per la doppia transizione — digitale ed ecologica — delle imprese del territorio. La finestra per presentare domanda è di otto giorni: dal 30 settembre al 7 ottobre 2026. Questa pagina spiega chi può accedere, quanto si ottiene, quali spese sono ammesse e quali no, e il vincolo sui pagamenti che fa perdere il contributo a chi si muove nell'ordine sbagliato.

I numeri in sintesi

  • 70% micro e piccole
  • 50% medie
  • max 8.000 €
  • max 6.000 €
  • min 3.000 € di spesa
  • +200 € Rating di Legalità
  • 30/09 – 07/10/2026

Sono i parametri pubblici del dispositivo. Non sono una previsione di esito: il contributo non è garantito e nessuno può prometterlo. Verifica sempre i valori aggiornati sul portale della Regione Marche prima di impostare il progetto.

Chi
Micro, piccole e medie imprese con unità operativa nelle Marche. La classe dimensionale determina la percentuale di contributo.
Quanto
70% delle spese ammissibili fino a 8.000 € di contributo per micro e piccole; 50% fino a 6.000 € per le medie.
Soglia minima
3.000 € di spesa di progetto. Sotto quella cifra la domanda non è ammissibile.
Quando
Domande dal 30 settembre al 7 ottobre 2026. Otto giorni, non otto settimane.
Il mio ruolo
Fornitore tecnico del progetto: analisi, architettura e documento di progetto. La pratica di domanda la presenta il tuo consulente o commercialista.

02 / Parametri

Percentuali, massimali, soglie

Quanto copre il contributo, e fino a dove

Il contributo è a fondo perduto e si calcola in percentuale sulle spese ammissibili, con un tetto massimo. La percentuale dipende dalla classe dimensionale dell'impresa, non dal tipo di progetto.

Verifica la fonte ufficiale

Questa pagina è una guida di lettura, non il testo del bando. I parametri riportati derivano dalle informazioni pubbliche disponibili alla data di ultimo aggiornamento indicata in fondo alla pagina, e un dispositivo pubblico può essere modificato, integrato o chiarito da FAQ successive. Prima di impostare il progetto e prima di presentare domanda verifica requisiti, importi, scadenze e modulistica sul portale ufficiale della Regione Marche e, se possibile, fatti assistere da un consulente che gestisce pratiche di contributo. Se un dato qui non coincide con il testo ufficiale, il testo ufficiale ha ragione.

Contributo per classe dimensionale

La percentuale si applica alle spese ammissibili; il massimale è il tetto del contributo, non della spesa.

Percentuale di contributo e massimale per classe dimensionale d'impresa nel bando Doppia Transizione Marche 2026
Classe dimensionalePercentualeMassimale di contributoSpesa che satura il massimale
Micro e piccole imprese70%8.000 €Circa 11.430 € di spese ammissibili
Medie imprese50%6.000 €12.000 € di spese ammissibili

L'ultima colonna è aritmetica sui due parametri pubblici, non un dato del bando: è la spesa oltre la quale il contributo non cresce più perché è già al tetto. Serve a dimensionare il progetto senza lasciare percentuale sul tavolo né spendere di più senza ritorno.

Forma del contributo
A fondo perduto, in percentuale sulle spese ammissibili sostenute e quietanzate. Non è un credito d'imposta e non è un finanziamento da restituire.
Spesa minima
3.000 € di progetto. È una soglia di ammissibilità: un progetto da 2.500 € non viene valutato, viene escluso.
Bonus Rating di Legalità
200 € aggiuntivi per le imprese in possesso del Rating di Legalità AGCM. Va verificato che il rating sia valido alla data richiesta dal bando.
Cumulabilità
Da verificare caso per caso sul testo ufficiale: le stesse spese non possono in generale essere coperte due volte da contributi pubblici diversi. Se hai già usato altre misure sulle stesse voci, fallo controllare al consulente prima di presentare.
Cosa determina la classe
Numero di dipendenti e parametri economici secondo la definizione europea di PMI, considerando anche eventuali imprese collegate e associate. Non è una autodichiarazione libera.
IVA
In generale non è una spesa ammissibile quando è recuperabile. Da verificare sul testo ufficiale per la propria posizione fiscale.

03 / Ammissibilità

Chi può presentare domanda

Chi rientra, e su cosa si viene esclusi

I requisiti soggettivi sono la parte che si controlla prima di tutto: se manca uno di questi, il progetto migliore del mondo non passa comunque.

Impresa attiva con unità operativa nelle Marche

Serve un'unità locale o operativa sul territorio regionale, iscrizione al registro delle imprese e attività effettivamente esercitata. Il beneficio è territoriale: è la sede in cui il progetto produce effetti che conta, non solo la residenza fiscale.

Dimensione micro, piccola o media

La classificazione segue la definizione europea di PMI e tiene conto delle imprese collegate e associate. Le grandi imprese non rientrano. Un gruppo che sulla carta sembra piccolo può risultare medio o grande quando si consolidano i rapporti societari.

Regolarità contributiva e assenza di cause di esclusione

DURC regolare, nessuna procedura concorsuale in corso, rispetto delle norme in materia di aiuti di Stato e delle condizioni previste dal regime applicato. Sono verifiche che si fanno prima, non dopo aver firmato l'ordine al fornitore.

Un progetto, non un elenco di acquisti

La domanda richiede la descrizione di un progetto con obiettivi dichiarati. Un elenco di beni da comprare senza un filo logico è la tipologia di domanda più fragile in valutazione, perché non permette di verificare la coerenza fra obiettivi e spese.

Coerenza fra obiettivi e fornitore

Deve esserci corrispondenza dimostrabile fra ciò che il progetto dichiara di voler ottenere e la qualificazione di chi lo realizza. Se il progetto parla di integrazione di sistemi gestionali, il fornitore deve poter dimostrare che è il suo mestiere.

Capacità di anticipare la spesa

Il contributo arriva dopo, a rendiconto. L'impresa sostiene la spesa e la documenta, poi riceve il contributo. Va messo in conto nel piano di cassa: non è un buono da spendere, è un rimborso parziale.

04 / Spese

Ammissibili ed escluse

Cosa ci si può mettere dentro e cosa no

È qui che si perdono più contributi: non per requisiti mancanti, ma per spese messe in domanda che il bando non riconosce. Le due colonne sotto sono la prima cosa da leggere con il consulente.

Ammissibili

  • Tecnologie e soluzioni digitali per la trasformazione dei processi aziendali
  • Soluzioni IoT e sistemi di raccolta dati da impianti e macchinari
  • Intelligenza artificiale applicata a processi aziendali
  • Cybersecurity: protezione di dati, sistemi e accessi
  • Consulenze specialistiche funzionali al progetto, incluse analisi e progettazione
  • Certificazioni collegate agli obiettivi del progetto
  • Formazione del personale sulle competenze introdotte dal progetto

Escluse

  • Hardware di base e dotazione informatica ordinaria: PC, monitor, stampanti, telefoni
  • Marketing e comunicazione standard, campagne pubblicitarie, materiale promozionale
  • Consulenze legali e fiscali ordinarie, adempimenti amministrativi correnti
  • Licenze e abbonamenti già in essere prima della domanda: sono spesa preesistente, non nuovo investimento
  • Spese pagate prima della presentazione della domanda
  • Manutenzioni ordinarie e canoni di gestione corrente
  • IVA quando è recuperabile, e in generale oneri non ammissibili per il regime applicato

Come si legge l'ammissibilità

Il criterio
La spesa deve essere funzionale a un obiettivo dichiarato del progetto. Non è la categoria del bene a renderla ammissibile: è il nesso con l'obiettivo, dimostrato nella descrizione di progetto.
Consulenza tecnica
Ammissibile quando è specialistica e funzionale al progetto. È la voce che copre analisi dei processi, progettazione dell'architettura e documento di progetto.
Software su misura
Rientra fra le tecnologie digitali quando serve a trasformare un processo. Va descritto per cosa fa al processo, non per la tecnologia con cui è scritto.
Hardware
La dotazione informatica ordinaria è esclusa. Un dispositivo strettamente necessario e funzionale al progetto — un gateway per leggere dati da un impianto, per esempio — è un caso diverso, da verificare sul testo ufficiale.

Documentazione tipica di spesa

Preventivo
Dettagliato per voce, con la descrizione delle attività. Un preventivo con una riga sola e un totale è difficile da rendicontare.
Fattura
Emessa dopo la presentazione della domanda, con causale che richiama il progetto e le voci del preventivo.
Pagamento tracciato
Bonifico o strumento tracciabile riconducibile alla fattura. Contanti e compensazioni non sono rendicontabili.
Prova del risultato
Il deliverable che dimostra che la spesa ha prodotto qualcosa: documento di analisi, documento di architettura, verbale di collaudo, sistema in esercizio.

05 / Calendario

Cosa fare, in che ordine

Otto giorni di finestra: l'ordine delle mosse conta

La finestra di domanda è dal 30 settembre al 7 ottobre 2026. Tutto ciò che serve per presentare va preparato prima; tutto ciò che si paga va pagato dopo. Invertire questi due tempi è l'errore che costa il contributo.

  1. 01

    Prima della finestra

    Verifica dei requisiti soggettivi con il consulente, definizione degli obiettivi di progetto, raccolta dei preventivi dettagliati dai fornitori. Nessun ordine firmato, nessuna fattura, nessun pagamento.

    Cosa ricevi
    Descrizione di progetto con obiettivi, preventivi per voce, verifica requisiti e classe dimensionale.
    Durata
    Fino al 29/09/2026
  2. 02

    Presentazione

    La domanda si presenta nella finestra dedicata, con la modulistica e la piattaforma indicate dal bando. È l'operazione che il consulente o il commercialista gestisce per te: serve accesso digitale e firma nelle modalità richieste.

    Cosa ricevi
    Domanda protocollata con ricevuta di presentazione.
    Durata
    30/09 – 07/10/2026
  3. 03

    Dopo la presentazione

    Solo da qui in avanti si firmano gli ordini, si emettono le fatture e si pagano. È il vincolo temporale più severo del dispositivo e non ammette eccezioni di comodo: una fattura datata prima della domanda è una spesa non ammissibile.

    Cosa ricevi
    Contratti firmati, fatture datate dopo la domanda, pagamenti tracciati.
    Durata
    Dopo il protocollo
  4. 04

    Realizzazione e rendiconto

    Il progetto si realizza nei tempi previsti dal bando e si rendiconta con fatture, pagamenti tracciati e deliverable. Il contributo viene erogato a valle della verifica, non all'ammissione.

    Cosa ricevi
    Rendiconto completo con documentazione di spesa e prove del risultato.
    Durata
    Nei termini del bando

Le date della finestra sono quelle indicate dalle informazioni pubbliche disponibili. Termini di realizzazione, di rendiconto e modalità di erogazione vanno letti sul testo ufficiale: sono la parte che cambia più spesso fra un'edizione e l'altra dello stesso dispositivo.

06 / Vincoli

Dove si perdono i contributi

I quattro modi di perdere un contributo già ottenuto

Non sono cavilli: sono i punti su cui una domanda ammissibile diventa inammissibile in fase di rendiconto, quando la spesa è già stata fatta.

Pagare prima di presentare la domanda

Le spese vanno sostenute dopo la presentazione. Un acconto versato a settembre per un progetto presentato il 30 settembre è una spesa non ammissibile, e non è recuperabile spostando la data della fattura. Se un fornitore ti chiede di firmare e pagare subito «per bloccare il prezzo», quella è la richiesta che ti costa il contributo.

Obiettivi di progetto scollegati dalle spese

Se il progetto dichiara di voler ridurre il lavoro manuale sui dati e in rendiconto compaiono voci che non hanno nesso con quell'obiettivo, il nesso va dimostrato o la voce cade. La descrizione di progetto non è un adempimento formale: è il documento su cui si misura l'ammissibilità di ogni spesa.

Fornitore non coerente con il progetto

Serve corrispondenza fra ciò che il progetto richiede e la qualificazione di chi lo realizza. Un progetto di integrazione di sistemi gestionali affidato a un fornitore la cui attività dichiarata è tutt'altro è un punto di attacco in valutazione, ed è facilmente evitabile scegliendo prima.

Documentazione di spesa incompleta

Fattura senza dettaglio delle voci, pagamento non tracciabile, deliverable inesistente. La spesa c'è stata ma non è dimostrabile, e ciò che non è dimostrabile non viene riconosciuto. Il modo di prevenirlo è pretendere preventivi dettagliati per voce e deliverable scritti, dal primo giorno.

07 / Progetto

Cosa finanziare con il massimale

L'Audit di Integrazione: un progetto della dimensione giusta per questo bando

Il massimale non basta per un'architettura custom intera. Basta esattamente per la fase che decide se quell'architettura reggerà.

Vale la pena dirlo prima: 8.000 € di contributo non finanziano un progetto di integrazione completo, e chi ti dice il contrario ti sta vendendo qualcosa. Quello che il massimale copre bene è la fase di analisi e progettazione — mappare i flussi di dati, quantificare in ore il lavoro manuale, decidere quali sistemi si parlano e in che direzione, scrivere l'architettura e il piano di rilascio. È anche la fase in cui si decide se lo sviluppo successivo ha senso oppure no: se dall'analisi risulta che la spesa non si giustifica rispetto a quanto ti costa oggi il lavoro manuale, lo scopri prima di impegnare il budget di sviluppo, non dopo. E la consulenza specialistica funzionale al progetto è una voce ammissibile del bando.

Cosa ti resta in mano a fine audit

  • Mappa dei flussi di dati: dove nascono, dove vengono ricopiati, dove si perdono
  • Quantificazione in ore del lavoro manuale su ogni passaggio ricopiato
  • Documento di architettura con le integrazioni proposte, le alternative scartate e i motivi
  • Piano di rilascio a milestone con le dipendenze dai fornitori dei tuoi sistemi
  • Stima economica dello sviluppo successivo, così sai cosa ti aspetta dopo l'audit

Costo dell'audit

Il costo dell'audit si definisce sulla singola azienda: dipende da quanti sistemi si guardano e da quante persone vanno intervistate. Te lo dico in mezz'ora di chiamata, prima che tu debba impegnarti in qualcosa.

Cosa è
Un intervento di analisi e progettazione con deliverable documentali definiti prima di iniziare. Non è una consulenza a ore aperta.
Perché sta nel bando
La consulenza specialistica funzionale al progetto è fra le voci ammissibili, e i deliverable dell'audit sono anche la documentazione che rende un progetto descrivibile e rendicontabile.
Cosa non è
Non è la presentazione della domanda: quella la fa il tuo consulente o commercialista, ed è giusto che sia così. Io sono il fornitore tecnico del progetto.
Cosa viene dopo
Lo sviluppo delle integrazioni, che è un progetto separato con un suo preventivo. L'audit serve anche a dirti se conviene farlo — e se non conviene, te lo dico.
Nessuna promessa di esito
Non garantisco l'ottenimento del contributo e non potrei: la valutazione è della Regione. Garantisco i deliverable dell'audit, che restano tuoi in ogni caso.

Esempio di calcolo su importi ipotetici

Aritmetica sui parametri pubblici del bando applicata a importi di esempio. Non è un preventivo, non è un listino e non è un esito garantito: serve solo a mostrare come si muove il netto a carico dell'impresa al variare della spesa.

Esempio di calcolo del contributo e del netto a carico dell'impresa su importi ipotetici
Spesa ammissibile ipoteticaMicro/piccola — contributo 70%Netto a caricoMedia — contributo 50%Netto a carico
3.000 €2.100 €900 €1.500 €1.500 €
6.000 €4.200 €1.800 €3.000 €3.000 €
10.000 €7.000 €3.000 €5.000 €5.000 €
12.000 €8.000 € (al massimale)4.000 €6.000 € (al massimale)6.000 €

Il bonus di 200 € per il Rating di Legalità non è incluso nel calcolo. Gli importi sono ipotesi di lavoro per il dimensionamento: le cifre reali dipendono dal progetto e dalla verifica di ammissibilità delle singole voci.

08 / Domande frequenti

Le stesse che mi fanno al telefono

Domande sul bando digitalizzazione PMI Marche 2026

Le domande che ricevo più spesso da quando la finestra ha una data. Le risposte valgono alla data di aggiornamento di questa pagina: il testo ufficiale resta la fonte.

01

Quanto contributo posso ottenere con il bando digitalizzazione PMI Marche 2026?

Dipende dalla classe dimensionale della tua impresa. Le micro e piccole imprese ottengono il 70% delle spese ammissibili fino a un massimale di 8.000 € di contributo; le medie il 50% fino a 6.000 €. La spesa minima di progetto è 3.000 €: sotto quella soglia la domanda non è ammissibile. Chi possiede il Rating di Legalità AGCM ha diritto a 200 € aggiuntivi. Verifica sempre i valori sul portale della Regione Marche prima di dimensionare il progetto.

02

Quando si presentano le domande?

La finestra è dal 30 settembre al 7 ottobre 2026: otto giorni. È una finestra molto stretta, quindi tutto il lavoro preparatorio — verifica dei requisiti, definizione degli obiettivi, preventivi dettagliati dai fornitori — va completato prima del 30 settembre. Nella finestra si presenta, non si progetta.

03

Posso pagare il fornitore prima di presentare la domanda?

No, ed è il vincolo più severo del dispositivo. Le spese vanno sostenute dopo la presentazione della domanda. Un acconto pagato prima non diventa ammissibile spostando la data della fattura, e un fornitore che ti chiede di firmare e pagare subito ti sta facendo perdere il contributo. Prima si presenta, poi si ordina, si fattura e si paga.

04

Un progetto di integrazione fra gestionale e CRM è una spesa ammissibile?

Le tecnologie digitali per la trasformazione dei processi e la consulenza specialistica funzionale al progetto sono fra le voci ammissibili, quindi in linea di principio sì. Ma l'ammissibilità non si decide dalla categoria: si decide dal nesso fra la spesa e un obiettivo dichiarato nel progetto. Un'integrazione descritta come «acquisto di software» è debole; la stessa integrazione descritta come «eliminazione del reinserimento manuale degli ordini fra portale e gestionale, con riduzione documentata delle ore» ha un nesso verificabile. La verifica finale va fatta sul testo ufficiale con il consulente.

05

L'hardware rientra nel bando?

L'hardware di base e la dotazione informatica ordinaria — PC, monitor, stampanti, telefoni — sono esclusi. Un dispositivo strettamente funzionale al progetto è un caso diverso: un gateway per leggere dati da un impianto all'interno di un progetto IoT ha un nesso con l'obiettivo che un portatile nuovo non ha. Anche qui il criterio è il nesso dimostrabile, e va verificato sul testo ufficiale.

06

Con 8.000 € posso fare tutto il progetto di integrazione?

Onestamente no, e preferisco dirtelo prima. Il massimale è sotto il costo di un'architettura di integrazione completa. Quello che copre bene è la fase di analisi e progettazione: mappa dei flussi, quantificazione del lavoro manuale, documento di architettura, piano di rilascio. È anche la fase che decide se lo sviluppo successivo ha senso. Lo sviluppo è un progetto separato, con un suo preventivo e senza contributo su questo bando.

07

Chi presenta la domanda per me?

La pratica la presenta il tuo consulente o commercialista, o chi normalmente ti gestisce le domande di contributo: serve accesso alla piattaforma regionale e firma nelle modalità richieste. Io non presento domande per conto dei clienti e non voglio farlo: il mio ruolo è il progetto tecnico e la documentazione che lo descrive. Se non hai un consulente che segue i bandi, procuratelo prima della finestra, non durante.

08

Il contributo è garantito se rispetto i requisiti?

No. I requisiti sono la condizione di ammissibilità, non una garanzia di erogazione: la valutazione è della Regione, le risorse sono limitate e le modalità di assegnazione le stabilisce il bando. Diffida di chiunque ti prometta l'ottenimento del contributo. Quello che si può fare è presentare una domanda solida: requisiti verificati, obiettivi chiari, spese con un nesso dimostrabile e documentazione in ordine.

09

Quando arriva materialmente il contributo?

A valle della realizzazione e del rendiconto, dopo la verifica della documentazione di spesa. L'impresa anticipa la spesa e la documenta, poi riceve il contributo: va messo nel piano di cassa. Termini precisi di realizzazione, rendiconto ed erogazione sono nel testo ufficiale e vanno letti lì, perché sono la parte che cambia più spesso fra edizioni dello stesso dispositivo.

10

Cosa devo preparare per essere pronto al 30 settembre?

Quattro cose: la verifica dei requisiti soggettivi e della classe dimensionale con il consulente; una descrizione di progetto con obiettivi misurabili, non un elenco di acquisti; preventivi dettagliati per voce dai fornitori, con le attività descritte; e la conferma che nessuna spesa del progetto verrà pagata prima della presentazione. Se hai queste quattro cose, la finestra di otto giorni è più che sufficiente.

Ultimo aggiornamento:

10 / Contatto

Mezz'ora, prima che la finestra apra

Vediamo se hai un progetto da presentare

Facciamo mezz'ora: mi dici quali sistemi usi e dove il lavoro si inceppa, io ti dico se c'è un progetto di digitalizzazione sensato da descrivere e come si dimensiona sui massimali del bando. Se non c'è, te lo dico subito — presentare una domanda debole non conviene a nessuno dei due.

Oppure scrivimi: rispondo io, di solito entro un giorno lavorativo. Se la finestra è vicina, scrivilo nella mail.

Tutti i dati di contatto

Come funziona la chiamata

Durata
30 minuti, in videochiamata o al telefono.
Chi c'è
Io. Nessun commerciale, nessun passaggio di consegne.
Cosa serve
Sapere quali sistemi usi, dove i dati vengono ricopiati a mano e se hai già un consulente che ti segue i bandi.
Cosa esce
Un parere onesto su cosa può stare nel progetto e su come si dimensiona rispetto al massimale. Non l'ottenimento del contributo: quello non lo decide nessuno di noi due.