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Checklist: audit di integrazione fra sistemi aziendali

Quarantasei verifiche da fare prima di collegare due sistemi, divise in sei blocchi. Non è una lista di funzioni desiderate: è l'elenco delle cose che, se non si sanno prima, si scoprono a metà progetto e costano il doppio. Compilala anche solo per metà e portala a qualunque fornitore: cambierà il preventivo che ricevi.

Blocco 01I sistemi in campo

Prima di chiedere «come li colleghiamo» bisogna sapere che cosa ognuno dei due è disposto a dare. Metà dei progetti di integrazione che vanno male sono progetti disegnati su un sistema che non espone quello che si dava per scontato.

Blocco 02I dati e chi comanda su ognuno

È il blocco che decide se avrai un'integrazione o due sistemi che si sovrascrivono a turno. Se in azienda nessuno ha l'autorità di dire «su questo campo comanda quel sistema, punto», nessuna architettura risolve il problema: lo sposta soltanto.

Blocco 03Il lavoro manuale di oggi

Senza questo blocco non potrai dimostrare a nessuno — nemmeno a te stesso — che il progetto è servito. Ed è anche il blocco che decide se conviene farlo: se il lavoro manuale vale duemila euro l'anno, un'integrazione da ventimila non si ripaga.

Blocco 04Tempi, volumi e frequenze

La frequenza con cui i dati devono viaggiare è la variabile che sposta di più il costo. «In tempo reale» è la risposta d'istinto di chiunque e quasi mai quella giusta: costa il doppio e nella maggior parte dei casi nessuno percepisce la differenza rispetto a un quarto d'ora.

Blocco 05Quando qualcosa va storto

La qualità di un'integrazione non si vede sul caso normale, si vede su come fallisce. Questo è il blocco che i preventivi saltano e che poi determina se le persone si fidano dell'automazione o continuano a tenere aperto anche il processo vecchio, per sicurezza.

Blocco 06Perimetro, proprietà e uscita

Le domande che nessuno fa in fase di innamoramento e che decidono quanto ti costerà cambiare idea fra due anni.

Le tre risposte che fermano il progetto Se il contratto di manutenzione vieta ogni accesso al database e il fornitore non collabora, non c'è architettura che tenga: la prima telefonata va fatta a lui. Se nessuno in azienda ha l'autorità di decidere chi comanda su un campo conteso, l'integrazione sposterà il problema invece di risolverlo. Se il lavoro manuale misurato vale meno di quanto costa toglierlo, la risposta giusta è non fare niente — e un fornitore serio te lo dice in chiamata.